Alla Corte Capitaniale di Caltagirone, uno dei più importanti edifici rinascimentali di Sicilia, fino al 14/4/2013 si possono vedere i lavori dei creatori più significativi che frequentano il Laboratorio di arteterapia della Galleria Tàrt Kapu di Budapest, legata all'Istituto ungherese di Psichiatria e Neurologia. La mostra Tàrt Kapu/Porta aperta, a cura di Domenico Amoroso, fa parte del programma espositivo del MACC, il museo d'arte contemporanea di Caltagirone sempre attento all'Art Brut e Outsider a cui, unica istituzione pubblica italiana, ha dedicato una sezione. Una buona occasione per scoprire oltre la mostra ungherese, anche gli artisti siciliani presenti nel museo.
Se vuoi saperne di più sul MACC leggi l'articolo di Marco Mezzatesta, Il MACC di Caltagirone: una collezione in progress sul n. 4 della nostra rivista.








Basquiat amava le loro opere fino al punto da proporre uno scambio: creatori spontanei che davano forma ai sogni e al dolore degli afro-americani, ereditato dalla vecchia America degli schiavi e delle piantagioni. Mary Tillman Smith ha vissuto la sua vita sulle sponde del Mississipi, John Murray in Georgia, ambedue poverissimi intrattenevano un rapporto particolare e magico con il mondo. La loro arte è un manifesto positivo e sovversivo, in cui l'oscillazione tra umano e divino ci spinge alle radici profonde dell'arte. Se a Parigi la galleria Berst ha proposto fino al 2/3/13 opere della Smith, ambedue gli artisti sono esposti nella mostra Vodoo Child fino al 15/3/13 presso la galleria di Montreuil della Collezione abcd, attivissimo centro di scoperta e diffusione dell'Art brut.
Dal 2004 è operativo presso l’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona un Osservatorio Nazionale di Outsider Art, collegato anche al Centro di riabilitazione neurologica Franca Martini di Trento, che ha lo scopo di raccogliere informazioni sulle produzioni italiane di arte marginale, monitorare e promuovere le opere create nei luoghi di cura, sia centri psichiatrici, che centri di recupero neurologico. Negli anni l'Osservatorio veronese, curato con passione e competenza da Daniela Rosi, ha formato operatori in grado di coordinare atelier protetti, ha organizzato mostre e creato una rete di laboratori artistici sul territorio dialogando con le istituzioni sanitarie. Adesso le notizie sulla sua attività si possono trovare sulla pagina dedicata del sito web dell'Accademia di Verona che segnaliamo. Sul sito anche un'ampia lista dei centri e delle strutture che in Italia si occupano di outsider art.
I costruttori di Babele approdano a Torino: il reportage su Giovanni Cammarata, gran poeta del cemento a Messina, che insieme alle foto dei murali sardo-etruschi di Bonaria Manca e del suggestivo museo dei sassi del veneto Luigi Lineri, è stato esposto l'anno scorso, a cura di Roberta Trapani, al Museo Bilotti di Roma con il contributo della Galleria X3 di Palermo e del nostro Osservatorio Outsider Art, in una nuova mostra babelica (Folk Babel alla Galleria Rizomi fino al 3/3/2013) che propone anche opere di folk-artisti afro-americani che, come Mr. Imagination, lavorano con materiali di recupero, per un fertile corto circuito tra culture e linguaggi.
Sabato 15 Dicembre alle ore 17:30, presso il Museo d'Arte Contemporanea di Caltagirone (ex Ospedale delle Donne, sede dell'esposizione permanente) si è tenuta la presentazione della ricerca "Le macchine possibili di Francesco Giombarresi" a cura di Marco Mezzatesta, vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Francesca Jacona della Motta - Città di Caltagirone, dedicato a giovani artisti e studiosi nel campo delle scienze filosofiche e umanistiche.







