Anche il Portogallo si apre all'Art Brut e Outsider. Dal 20/4 al 23/9 2012 presso la Fondazione Arpad Szenes - Viera Da Silva, meta privilegiata dei visitatori di Lisbona, una mostra emblematica presenta 70 artisti irregolari di tutto il mondo, tra cui molti autori maggiori come Darger, Wölfli, Lesage, Gill e il nostro Giovanni Bosco. Tutte opere della ricca collezione di Richard Treger e Antonio Saint Sylvestre, già galleristi a Parigi. La mostra Arte Bruta Terra Incognita, curata da Christian Berst, prelude al progetto di creare uno spazio permanente dedicato all'arte irregolare. Sempre più spesso i grandi collezionisti europei promuovono la fondazione di nuovi musei.
In alto: un'opera di Giovanni Bosco. Collezione Treger-Saint Sylvestre, Lisbona.








Alcuni dipingono per nostalgia: dopo una vita trascorsa in barca sul Po, quando l'età e la malattia lo resero inadatto a manovrare e pescare sul fiume, Dino Daolio detto Duren (1914- 1983) prese a ritrarre quei paesaggi che aveva vissuto e che adesso ricordava come un paradiso perduto. Piacquero molto quei dipinti naïfs prima a Cesare Zavattini, poi ai coniugi Hassbecker che ne acquistarono parecchi e nel 1985 pubblicarono una monografia collegandolo alla saga di Riccardo Bacchelli Il mulino del Po. Adesso il Museum Haus Cajeth, il piccolo museo di Heidelberg che da trent'anni rende pubblica la collezione Hassbecker, dedica una mostra a quello spirito del fiume che accomuna i paesaggi di Daolio Duren e i pesci stilizzati del tedesco Andreas Kretz. Fino al 31/7/2012.
Un Premio Europeo (European Award for Lifelong Passion) dedicato a tutti coloro che coltivano una passione totalizzante, che si occupano di progetti fuori dall'ordinario e che, come tutti i veri outsider, praticano la fantasia e il pensiero laterale: costruttori di architetture fantastiche, modellisti alle prese con un sogno personale, imprenditori delle sfide impossibili, turisti sui generis, organizzatori di analogie fuori dal comune, esploratori di luoghi, memorie, futuri nascosti. Intitolato La Seconda Luna, promosso dal Comune di Laives, con il supporto di istituzioni di Bolzano e della regione Trentino-Alto Adige, è alla sua seconda edizione che assume stavolta dimensione europea con un montepremi complessivo di 26.000 euro. Puoi candidarti o segnalare qualcuno, anche un'associazione o un gruppo informale, entro il 31 ottobre 2012.
Riapre a Parigi con un caleidoscopio di eventi dal 12 aprile il Palais de Tokyo rinnovato: 22.000 mq. destinati all'arte e alla musica più sperimentali, alle proiezioni e alle performances. Tra le tante mostre segnaliamo quella di Zdenek Kosek, curata da Bruno Decharme e Barbara Safarova e sponsorizzata dalla Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent. Kosek è uno degli autori di punta della collezione di Art Brut ABCD: autodidatta, ha trasformato il suo delirio di potenza “io sono il cervello dell'universo” in espressione artistica, attraverso la creazione di complessi e vivaci diagrammi-talismani in cui registra le variazioni climatiche ed elabora strategie di controllo delle catastrofi. Fino al 5/6/2012.
Dall'Europa all'Australia, dalla Malesia alla Finlandia, i coniugi svizzeri Amman hanno raccolto attraverso il mondo le creazioni di autori irregolari di ogni tipo, celebri e sconosciuti sulla base di un criterio ampio che va dal naif al brut, dal visionario al popolare. Articolata in sezioni tematiche, la collezione che comprende 5000 opere di 500 autori è impegnata in un tour espositivo che adesso fa tappa, fino al 13/5/2012, al LaM di Villeneuve d'Asq presso Lille, il grande polo espositivo francese per l'Art Brut e l'arte contemporanea. Della collezione fa parte anche il nostro
“Josef Hofer allo specchio” è la nuova mostra con cui la Collection de l'Art Brut celebra il più noto tra gli artisti irregolari austriaci: 50 disegni sul tema della figura umana maschile e della sessualità, che ricordano l'espressionismo autocentrato di Egon Schiele. Fino al 29/4/2012 nello stesso museo si possono vedere anche le fascinose figure fantasmatiche, impronte arabescate di un'intima ricerca spirituale, dipinte dalla pittrice autodidatta cinese Guo Fengyi (1942 – 2010) su rotoli lunghi parecchi metri.







