Alla Halle Saint-Pierre, il bel centro espositivo di Montmartre dedicato all'arte irregolare, una mostra-evento sull'Outsider Art italiana intitolata Banditi dell'arte. Curata da Martine Lusardy e Gustavo Giacosa, la mostra espone, dal 23/3/2012 al 6/1/2013, accanto ad autori brut già celebri come Carlo Zinelli, molte realtà creative ancora poco note. La sezione storica è rappresentata dalle collezioni antropologiche torinesi dei musei Lombroso e Marro e dalla raccolta psichiatrica dell'Ospedale San Lazzaro di Reggio Emilia. Molto spazio è riservato alla produzione degli 'atelier protetti' come La Tinaia a Firenze, Blu Cammello a Livorno, Asfodelo a Parma e La Manica Lunga presso Cremona. La Sicilia è presente con 4 autori, tra quelli promossi dal nostro Osservatorio: Filippo Bentivegna, BSD Moro, Giovanni Bosco, Gaetano Gambino.
Leggi sul n. 4 della nostra Rivista l'articolo di presentazione di Roberta Trapani.
www.hallesantpierre.org
In alto : Giovanni Bosco, s. t.; coll. priv. Parigi.








Cittadella della creazione bizzarra e fantasiosa, luogo magico dell'infanzia ritrovata, stazione nota ai cultori degli itinerari insoliti, la Fabuloserie si trova a Dicy (si arriva dall'uscita 18 dell'autostrada Parigi-Lione): l'architettura dell'edificio e del paesaggio si sposano magnificamente alle opere inventive di arte popolare eccentrica raccolte da Alain Bourbonnais (1925-1988), architetto e artista singolare, che sotto l'influenza iniziale di Dubuffet, ha dato vita a una collezione straordinaria. Adesso celebrata in una mostra al museo Art)&(marges di Bruxelles, con un allestimento particolare che ne ripropone lo spirito anarchico e ludico. Una sala è dedicata all'italiano Giovanni Battista Podestà. Dal 10/2 al 27/5 2012.
L'associazione Mycelium, fondata in Francia dal critico Laurent Danchin, autore di diversi studi sull'Art Brut e sull'estetica contemporanea, e dall'artista Jean-Luc Giraud, ha un sito web che vale la visita. Aggiornato ogni mese con reportages, saggi, notizie, videodocumenti sull'arte eterodossa soprattutto francese, propone intriganti animazioni curate da Giraud e diaporama che si presentano come vere e proprie mostre virtuali. Vi consigliamo di fare anche una capatina negli archivi, ad esempio in Ottobre 2011 potete vedere un video di Hey!, l'attuale mostra pop e underground di gran successo alla Halle Saint-Pierre o andando su Settembre 2011 un diaporama dei decori orientaleggianti in formato cartolina di Patrick Gimpel.
Joseph Hofer, l'autore brut austriaco preferito da Arnulf Rainer e dalle grandi collezioni europee, è quasi afasico e ha fin dalla nascita problemi di comunicazione e mobilità, ma esplora allo specchio in mille disegni il corpo che si accampa nello spazio, si contrae nell'onanismo, gesticola il suo infinito desiderio di mondo. L'affinità con i crampi espressionisti di Egon Schiele è evidente, e come Schiele anche Hofer cerca di catturare quell'Io, che come scriveva Rimbaud, “è un Altro”.
Opere autonome e singolari, eppure sempre radicate in un preciso contesto territoriale: questa la nuova proposta della galleria torinese Rizomi che, con la mostra attuale dedicata alla Liguria (fino al 14/1/2012), indica come lo sguardo sull'art brut non possa prescindere dal suo ambiente socio-antropologico. A testimoniare con alcune opere l'energia e la resistenza della loro terra sono Mario Andreoli, creatore di installazioni luminose sulle colline di Manarola; Marcello Cammi, autore di un giardino incantato a Bordighera; Vittorio Rullo e le sue metamorfosi in terracotta; Davide Raggio con i suoi archetipi grezzi, a cui la nostra rivista nel n. 3, attualmente on line, ha dedicato un articolo di Emanuela Iovino.
Tessuti annodati e pitture, scritture, assemblaggi diversi, sono gli elementi delle scenografiche e sorprendenti installazioni barocche di Tassini, autore di punta dell'atelier del Créahm di Liegi, una delle più rodate e innovative realtà europee per artisti con disabilità psichiche o cognitive, con cui il Madmusée lavora in stretto contatto. Dal 2/12/2011 al 25/2/2012 il piccolo ma attivissimo museo belga espone le opere tentacolari di Tassini, centrate soprattutto sul tema delle nozze, pubblicando per l'occasione un denso catalogo monografico.







